Notizie di cronaca nelle Marche
Martedì, 15 Maggio 2012 02:00

Il cardinale Coccopalmerio a Camerino

Un ospite illustre per Camerino in occasione della festa di san Venanzio martire, patrono della città. A ricevere l'offerta dei ceri, nella suggestiva cerimonia notturna in programma giovedì 17 maggio, vigilia della festa, sarà il cardinale Francesco Coccopalmerio. Nominato cardinale diacono di san Giuseppe dei Falegnami nel concistoro dello scorso 18 febbraio da papa Benedetto XVI e presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, il neo cardinale resterà due giorni nella città ducale. Venerdì 18 maggio, giorno della festa di San Venanzio, alle ore 11,30, nella basilica dedicata al santo, Sua Eminenza Francesco Coccopalmerio presiederà il pontificale concelebrato dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, amico carissimo del porporato, e da numerosi sacerdoti della diocesi camerte – settempedana.

 

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Sull'onda della carica di fiducia data sabato dal ministro dell'agricoltura, Mario Catania, in visita alla rassegna, la terza ed ultima giornata della Rassegna agricola centro Italia (Raci), a Villa Potenza di Macerata, è stata vissuta in un clima anche di festa con tanta gente che, nonostante il tempo incerto, ha affollato il Centro fiere. Il momento di maggiore coinvolgimento, che ha accomunato operatori e pubblico, è stato a metà giornata il tradizionale concorso dei migliori bovini di razza Marchigiana.

Campione delle Raci 2012, scelto tra i 292 capi in mostra, è “Volt”, un toro di poco più di tre anni di età, del peso di 13 quintali, nato a cresciuto nell'azienda zootecnica di Marco Mei a Morrovalle. La “titolo” assegnato a “Volt” era già in casa, o meglio nella stessa stalla del suo allevatore. Il nuovo campione, infatti, oltre ad essere imparentato con “Teatro” il toro vincitore dello scorso anno – portato in fiera dall'Azienda Mei anche in questa edizione, ma fuori concorso – è figlio di “Otello” il toro vincitore alla Raci nel 2007 e nipote di “Erode” che vinse nel 2002.

Volt”, che l'esperto maceratese Euro Saltari, per tanti anni giudice nelle mostre di bovini, ha elogiato per “il lungo tronco cilindrico, le sviluppate masse muscolari, la linea dorsale particolarmente voluminosa”, per un anno potrà fregiarsi della corona di “re” dei bovini di razza Marchigiana. Ad “incoronare” il vincitore della mostra è stato il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, il quale ha colto l'occasione per ringraziare tutti gli allevatori che “con il loro impegno quotidiano fanno crescere il patrimonio zootecnico e soprattutto la qualità della razza “Marchigiana”, la quale – ha detto – dopo essere stata salvata negli anni '80 dal pericolo di estinzione, è oggi apprezzata non solo in Italia, ma anche e soprattutto all'estero”.

Nella vittoria di ‘Volt' c'è tutta la storia della Raci e della ‘Marchigiana' – ha sottolineato il direttore dell'Associazione regionale allevatori, Dino Mosca -. L'opera di selezione e di miglioramento genetico svolta dal Centro tori di Macerata ha consentito non solo la nascita di tanti ‘campioni', ma uno sviluppo dell'intero patrimonio zootecnico di questa razza che, in pochi decenni si è imposta in Italia e nel mondo per caratteristiche morfologiche e per qualità organolettiche della carne”. Oggi allevamenti di bovini ‘Marchigiani' sono presenti in mote regioni italiane, specialmente al sud, tant'è che un allevatore di Benevento, Giuseppe Gagliardi, è stato premiato per il complesso dei capi presentati alla Raci. La grande adattabilità del bovino ‘Marchigiano' a climi ed ambienti diversi, ha fatto sì che questa razza si sia diffusa anche all'estero. Decine di migliaia di capi sono allevati in America (Usa e Canada), in Sud Africa, in Olanda e in alcuni Paesi d'oltre Adriatico. Già da tempo presente in Albania, ora si stanno sperimentando allevamenti delle ‘Marchigiana' anche in Bosnia e in Montenegro. Tra le autorità presenti alla premiazione, per altro, c'erano anche amministratori pubblici ed operatori zootecnici di questi due Stati balcanici.

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Giovedì, 10 Maggio 2012 02:00

Sarnano in lutto per don Lino Botticelli

Si è spento all'età di 98 anni don Lino Botticelli, una delle figure più importanti della storia di Sarnano dove da 60 anni era parroco. Originario di Castelraimondo, infatti, don Lino era arrivato a Sarnano nel 1952. Si è spento nella notte all'ospedale di Amandola. La camera ardente è stata allestita nella chiesa di Santa Maria in piazza Alta a Sarnano dove domani (venerdì 11 maggio) alle 15 saranno officiati i funerali. Per il pomeriggio di venerdì 11 maggio il sindaco Franco Ceregioli ha proclamato il lutto cittadino. La notizia della scomparsa di don Lino ha suscitato grande commozione non solo a Sarnano, dove era conosciuto da tutti, ma anche nel circondario dove viene ricordato come figura carismatica, sempre disponibile nei confronti della gente e dotata di una straordinaria umiltà.

Al termine della funzione religiosa, la salma di don Lino sarà tumulata nel cimitero di Sarnano.
 
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Traffico rallentato lungo la superstrada 77 Val di Chientii per un tamponamento verificatosi, fortunatamente senza gravi conseguenze, all'altezza dell'uscita di Morrovalle. Due le auto coinvolte, con il mezzo tamponato che si è ribaltato. Solo lievi le ferite riportate dagli occupanti delle vetture. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i vigili del fuoco di Civitanova Marche, che hanno provveduto a liberare la sede stradale e la polizia per il ripristino della viabilità che, anche se per breve tempo, è stata compromessa.

 

Bilancio di tre feriti di cui il più grave è un novantunenne, nell'incidente stradale verificatosi in via del Vallato a San Severino Marche.

La violenta collisione ha coinvolto due auto: una Fiat Panda, alla cui guida si trovava un uomo di 91 anni di San Severino Marche, all'interno della quale viaggiava anche un sessantottenne ed una Fiat Grande Punto, condotta da un giovane di 23 anni di Macerata.

La dinamica dello scontro è ora al vaglio dei carabinieri della locale stazione. Sul posto le ambulanze del “118” ed i vigili del fuoco di Tolentino e Macerata .Ad avere la peggio il novantunenne, per il quale si è reso necessario il trasporto in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette. Meno gravi gli altri due feriti, medicati nel nosocomio di San Severino

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Un evento turistico-sportivo di primo piano – dice il vicesindaco e assessore al turismo Gianluca Pasqui - è la “Gara ciclistica amatoriale Granfondo Terre dei Varano (13 maggio) che riscuote, di anno in anno, crescente successo. Si tratta di una manifestazione importante a cui l'amministrazione tiene molto: la rassegna ha ormai una valenza internazionale; sono cresciute infatti le presenze dall'estero ed è sempre più di rilievo l'attenzione di giornalisti stranieri nei confronti dell'iniziativa”. Il percorso della gara si snoda, per gran parte, all'interno del Parco dei Sibillini e la gara è un'occasione preziosa per scoprire una delle zone più belle dell'Appennino marchigiano attraverso strade sicure, immerse nel verde, tra splendidi borghi medievali e suggestive vestigia storiche. Un modo divertente per coinvolgere sportivi e famiglie, per divertirsi en plein air, per scoprire il territorio. “Bimbi in bici” è l'appuntamento di sabato 12 maggio (ore 17, partenza da piazza Cavour) riservato ai più piccoli . Un appuntamento da non perdere – dice l'assessore Pasqui - per il quale ringrazio di cuore l'organizzatore Sandro Santacchi presidente Avis Frecce Azzurre Camerino e quanti, con meritoria opera di volontariato, collaborano alla riuscita dell'iniziativa”. Il percorso della Granfondo è accessibile a tutti, ricco di spunti tecnici e paesaggistici, in grado di dare ampia soddisfazione a chi vorrà fare la corsa, ma anche a chi si vorrà guardare intorno, immerso in scenari straordinari.

 

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CAMERINO – “Un'opportunità di sviluppo per l'Alto Maceratese, fonte di energia pulita per tutto il territorio”. Angelo Sciapichetti commenta favorevolmente la decisione del Consiglio dei Ministri, anticipata dal presidente Spacca, di autorizzare la Regione Marche alla realizzazione del Parco eolico della Comunità montana di Camerino.

Per Sciapichetti, che sulla questione aveva presentato un'interrogazione alla Giunta regionale, sollecitando iniziative per riavviare con speditezza il procedimento amministrativo fermo ormai da cinque anni a causa della contrarietà della Soprintendenza, si tratta di “una preziosa opportunità di rilancio”, in linea con il Piano energetico ambientale regionale che, nel differenziare l'effettivo contributo delle fonti rinnovabili, reputa la fonte eolica, insieme alla biomasse, tra quelle in grado di incidere a breve sul bilancio energetico regionale, favorendo per altro le aree interne e montane.

Un risultato – conclude Sciapichetti – ottenuto grazie anche alla concertazione tra i vari rappresentanti del territorio, a cominciare dall'on. Mario Cavallaro che si è fatto portavoce in Parlamento e a livello governativo con i ministri competenti per una positiva soluzione della vicenda”.

 

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Giovedì, 03 Maggio 2012 02:00

Un'assemblea pubblica a difesa del tribunale

È stata programmata per venerdì 4 maggio alle ore 17, nella Sala dei Priori del palazzo comunale di Camerino, un'assemblea pubblica organizzata dall'Ordine degli Avvocati di Camerino al fine di sostenere l'opera di difesa del Tribunale camerte. «Per questo motivo – ha affermato il presidente dell'Ordine degli Avvocati, l'avvocato Corrado Zucconi – invito tutta la popolazione del circondario, oltre ai cittadini camerti, a parteciparvi. L'invito è stato esteso oltre che ovviamente al primo cittadino Dario Conti, a tutti i parlamentari provinciali, ai consiglieri e sindaci del territorio proprio perché si tratta di un argomento che interessa tutti e non solo coloro che lavorano per questa istituzione o gli abitanti di Camerino». Un'assemblea aperta a tutti in cui si discuterà in merito alla decisione del Ministero della Giustizia di attuare la revisione delle circoscrizioni giudiziarie attraverso una drastica riduzione dei tribunali italiani, senza tener conto dei maggiori costi che costituirà una decisione del genere, tanto per lo Stato quanto per l'utente. « Noi come ordine – prosegue l'Avvocato Zucconi – contestiamo la relazione tecnica del Ministero, secondo la quale si dovrebbero fare tagli a uffici giudiziari, in quanto non rispetta la legge 148 del 2011, legge delega che prevede che in relazione agli uffici giudiziari di primo grado il Governo debba tener conto della “specificità del bacino d'utenza” ovvero della sua estensione territoriale, della zona in cui i suddetti uffici sono collocati o di com' è collegato questo territorio. Nella relazione del Ministero non c'è segno di questo così come non è rispettato il “riequilibrio territoriale” secondo cui laddove due Tribunali fossero ravvicinati, non si procede con la chiusura di quello più piccolo, ma, appunto, si cerca di riequilibrare il lavoro di entrambi». Questi, dunque, solo alcuni dei temi che verranno trattati.
Un argomento che di certo non lascerà indifferente l'intera popolazione di Camerino e dei paesi vicini in cui si farà luce su quella che è la realtà dei fatti in nome del diritto dei cittadini a una giustizia giusta, di prossimità e a misura d'uomo.

Sara Santacchi
 

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Il neo prefetto di Macerata Pietro Giardina è stato ricevuto al palazzo arcivescovile dal vescovo della diocesi di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro. Un incontro cordiale durante il quale sono stati toccati diversi temi riferiti alla realtà locale e provinciale. Dopo aver incontrato anche il personale della curia, il gradito ospite ha potuto far visita al Museo diocesano, ammirando con interesse le pregiate opere ivi custodite.

Siciliano d'origine, Pietro Giardina ha assunto servizio a Macerata lo scorso 12 aprile. La sua carriera prefettizia è iniziata a Siena nel 1979.

"Sono arrivato da poco ma già ho potuto rendermi conto del grande patrimonio culturale e artistico di questo territorio"- ha affermato il prefetto - Inquesti pochi giorni ho avuto modo di constatare, altresì, che anche qui, come da altre parti, la situazione economica va tenuta sotto osservazione. Vi sono poi altri problemi di carattere sociale su cui prestare il massimo dell'attenzione. Mi riferisco soprattutto a quello della droga, relativamente al quale questa provincia non fa eccezione rispetto al resto d'Italia., così come non è da trascurare la criminalità anche qui presente, sebbene in maniera minore rispetto ad altre realtà. Ho visto comunque che le forze dell'ordine sono attive, attente e molto presenti sul territorio per cui si cerca di fare il possibile per poter contrastare qualsiasi fenomeno che possa essere di turbamento della quiete sociale".

L'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro ha ribadito l'importanza della collaborazione tra istituzioni, ai fini di una sempre maggiore coesione sociale. "Rivivo oggi – ha affermato- l' esperienza già vissuta con il prefetto Piscitelli. Nell'educazione da laico, come in quella da prete, ho sempre pensato che, pur nella distinzione delle competenze e dell'autorità, l'unità della persona e l'unità della coscienza debba spingerci a quello che don Bosco voleva dai ragazzi: essere dei buoni cristiani e degli onesti cittadini. Nel concetto di onestà c'è dunque la mia coscienza civile, cioè il mio riconoscimento della responsabilità delle autorità. Secondo la nostra Costituzione, infatti, anche l'autorità che rappresenta un ruolo importtante nel territorio, come quello del prefetto, oltre ad un compito di vigilanza ha anche un compito di promozione, sostegno e invito alla popolazione per far sì che concordia, messa in ordine dei beni, assistenza ai più deboli e ordine pubblico permettano ai cittadini di vivere una vita onesta, come del resto ci raccomanda la stessa Carta costituzionale".

 

Carla Campetella

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Martedì, 24 Aprile 2012 02:00

Sport e studio, campus da sogno

Moie “E' il progetto più qualificante e importante di questa Amministrazione. Un piano, unico nella nostra regione, che presenta con una visione comune e omogenea la zona dove sono previste le principali realtà in tema di istruzione, cultura e sport”. L'acronimo, preceduto dalla M, della cittadina di Moie, diventa Mics. Una sorta di sintesi della “volontà di questa Amministrazione – ha detto il sindaco Giancarlo Carbini – di investire nel futuro, migliorando la qualità della vita dei cittadini. E come con la biblioteca siamo riusciti ad accrescere la domanda di cultura, vogliamo infondere nei ragazzi la voglia di andare a scuola e di imparare”. Sì, perché uno dei tre fulcri del Mics è il nuovo campus scolastico, dove a settembre saranno trasferite le classi della scuola primaria e contestualmente inizieranno i lavori per il secondo dei quattro lotti complessivi, per un importo di ben 14 milioni di euro. Un complesso dove “abbiamo volute creare le condizioni ottimali per apprendere. Per questo abbiamo creduto in un campus moderno, dotato di tutti i comfort, con ampi spazi per tutte le attività integrative”. Una scuola, estesa su due ettari di terreno, dove le pareti delle aule sono tinteggiate con colori ecologici al latte, dove nel tetto spuntano impianti fotovoltaici, dove le facciate esterne sono rivestite di un sistema a cappotto in fibra di legno per garantire l'isolamento termico. Ma non solo. Gli ambienti interni sono resi piacevoli e divertenti con disegni, fumetti, colori e messaggi educativi tradotti nelle 4 lingue studiate a scuola. A curarli, la stessa agenzia di comunicazione, la Ma:d di Pesaro, della biblioteca La Fornace. Mics, infatti, dà una lettura omogenea ai tre complessi. A presentare il progetto sono stati il sindaco Giancarlo Carbini, la giunta comunale, l'architetto Nazzareno Petrini e la contitolare della Ma:d Monica Zaffini. Il primo “segnale” del progetto si è materializzato nello striscione, con la scritta MICS, sistemato nel piazzale di ingresso della biblioteca. Altri pannelli informativi spunteranno nelle prossime settimane per delimitare la zona - da via Fornace a via Venezia, dal parco della Solidarietà al parco Maria Montessori - dove sorge il nuovo Campus scolastico (Istruzione), il complesso culturale eFFeMMe23 e la biblioteca La Fornace (Cultura), e dove è previsto il palazzetto, di cui si sta rivedendo il progetto (Sport).
“Il progetto prevede una integrazione più spinta – ha spiegato il sindaco – con tutta l'area circostante, a cominciare dal parco della Solidarietà e dal parco urbano Antonella Paradisi. La zona sarà contrassegnata da tutta una particolare segnaletica con lo stesso stile già utilizzato per il complesso eFFMMe23 e che interesserà anche il nuovo Campus. Il cartellone MICS è solo l'inizio. Il progetto privilegia la qualità in tutte le sue forme, dalla progettazione, alla realizzazione, fino alla cura dei dettagli. Per questo abbiamo voluto scegliere partner qualificati come lo studio di progettazione Petrini & Solustri, vincitore di un concorso europeo e scelto fra cento diverse proposte”.

 

 

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CAMERINO - Al termine di una lunga e capillare attività investigativa, condotta dai Carabinieri di Camerino coordinati dal capitano Domenico Calore, il Gip Daniela Bellesi ha disposto su iniziativa del PM Giovanni Giorgio la misura cautelare dell'obbligo di dimora in casa per tre giovani, due di Camerino (un artigiano di 27 anni) ed uno studente di 21) e per un altro studente di Tolentino che frequenta l'ateneo camerte di 26 anni. I tre non possono uscire dalle ore 22 alle ore 7 mentre hanno il permesso si poter recarsi al lavoro e di seguire gli studi. L'accusa per la quale il Procuratore Capo Giovanni Giorgio aveva avanzato la misura cautelare degli arresti domiciliari, tramutata in obbligo di dimora, è quella di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell'indagine dei carabinieri è emersa la frequente attività di spaccio dei tre nei confronti di altri 22 ragazzi, studenti italiani, stranieri, gente comune, ma anche persone insospettabili e figli di benestanti, tutti residenti a Camerino, fra i quali un minore quindicenne. Accertato anche l'acquisto e l‘assunzione dei fruitori delle sostanze stupefacenti, i 22 sono stati segnalati alla prefettura come assuntori. La posizione più delicata dei tre giovani sottoposti alla misura cautelare è quella dell'artigiano, che avrebbe avuto come punto di riferimento la propria abitazione dove venivano organizzate anche apposite serate per sniffare le sostanze. Serate a base prevalentemente di hashish ed a volte anche di cocaina. Tutti e tre, comunque, sarebbero risultati un punto di riferimento per lo smercio delle sostanze a Camerino e nelle zone limitrofe. Accurate e minuziose le indagini, che hanno portato anche al sequestro di un consistente quantitativo di droga, soprattutto hashish, requisito di volta in volta durante l'indagine attraverso controlli che sembravano di routine, ma invece erano mirati a smascherare il consistente giro di stupefacenti.

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